Scadenziario lavoro Aprile 2024

 

 LUNEDI’ 1 APRILE

Smart Working

Dal 1 aprile 2024 si applica il regime normale per tutti i lavoratori.

MERCOLEDI’ 10 APRILE

Fondo A. Pastore

Versamento trimestrale premi a favore dell’assicurazione polivalente supplementare – PREVIR ed ora intitolata ad Antonio Pastore – istituita a seguito di un accordo stipulato tra la Confcommercio e la FENDAC, a favore dei dirigenti in servizio presso le aziende del settore commerciale ed alberghiero ed altre iscritte al Fondo di previdenza M. Negri

Fondo M. Besusso (Fasdac)

Versamento trimestrale dei contributi assistenziali per i dirigenti delle aziende commerciali, spedizione e trasporti.

Versamento trimestrale dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei dirigenti delle aziende commerciali, dei trasporti, dei servizi, ausiliarie e del terziario avanzato, nonché dei dirigenti degli alberghi, delle agenzie marittime e dei magazzini generali da parte delle Aziende di commercio, spedizione e trasporto.

 Inps – Versamento Contributi Lavoratori Domestici

Versamento trimestrale contributi previdenziali da parte dei Datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze lavoratori addetto ai servizi domestici e familiari.

 LUNEDI’ 15 APRILE

 Ravvedimento Operoso (entro 90 giorni)

I contribuenti possono effettuare l’adempimento omesso o insufficiente entro 90 giorni dal termine ordinario versando il tributo unitamente alla sanzione ridotta pari all’1,67 per cento (1/9 del 15%) dell’imposta non versata e gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno esclusivamente mediante modalità telematiche. Fruibile da tutti i contribuenti che intendono regolarizzare eventuali omissioni ed irregolarità in relazione al versamento delle ritenute alla fonte che andavano versate entro il entro il 16 gennaio 2024.

 MARTEDI’ 16 APRILE

 INPS – Contributi

I datori di lavoro, che hanno alle proprie dipendenze lavoratori subordinati di qualsiasi categoria e qualifica iscritti alle gestioni previdenziali e assistenziali dell’Inps, devono versare i contributi INPS sulle retribuzioni di competenza del mese di Marzo 2024 nonché il versamento del contributo al Fondo di Tesoreria Inps corrispondente alla quota mensile, integrale o parziale, di TFR maturata nel mese precedente e non destinata alle forme pensionistiche complementari.

 INPS – Gestione Spettacolo (ex-Enpals)

Le aziende dei settori dello spettacolo e dello sport sono tenute al versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni relative al mese di Marzo 2024.

 INPS – Gestione separata

I committenti che hanno corrisposto nel mese di Marzo 2024 compensi inerenti ai venditori porta a porta ed ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa per i quali sussiste l’obbligo contributivo versano il contributo previdenziale alla gestione separata INPS.

 CASAGIT
Versamento dei contributi relativi al mese di Marzo 2024 e contestuale presentazione della documentazione relativa alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti, predisposta in formato elettronico.

 INPGI / Gestione separata

I committenti sono tenuti a denunciare alla Gestione separata dell’INPGI i compensi corrisposti nel mese di Marzo 2024 ai collaboratori coordinati e continuativi che svolgono attività lavorativa di natura giornalistica, nonché a versare i contributi assicurativi, anche per la quota a carico del giornalista.

 AGENZIA DELLE ENTRATE

I sostituti d’imposta, devono effettuare il versamento con modello unificato (Mod. F24) delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese di Marzo 2024.

(Tutti i titolari di partita IVA sono obbligati ad effettuare i versamenti fiscali e previdenziali dovuti ai sensi degli articoli 17, comma 2, e 28, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, esclusivamente mediante modalità telematiche.

I versamenti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è previsto l’obbligo di inviare il modello F24 telematico mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, (Entratel/Fisconline) anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, la compensazione di crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’Irap, risultanti da dichiarazione fiscale, per importi superiori a € 5.000 annui, può essere effettuata a partire dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge).

MERCOLEDI’ 17 APRILE

 Ravvedimento Operoso (entro 30 giorni)

I contribuenti possono effettuare l’adempimento omesso o insufficiente nel mese precedente, versando il tributo unitamente alla sanzione ridotta pari all’1,5% (1/10 del 15%) dell’imposta non versata e gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno esclusivamente mediante modalità telematiche.Fruibile da tutti i contribuenti che intendono regolarizzare eventuali omissioni ed irregolarità in relazione al versamento delle ritenute alla fonte che andavano versate entro il entro il 18 marzo 2024.

LUNEDI’ 22 APRILE

Comunicazioni obbligatorie somministrati

Termine per effettuare le comunicazioni d’assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei lavoratori assunti nel corso del mese di Marzo 2024, da parte delle Agenzie per il Lavoro.

PREVINDAI

Denuncia e versamento trimestrale dei contributi sulle retribuzioni dei dirigenti iscritti al fondo di previdenza a capitalizzazione Previndai da parte delle Aziende industriali.

PREVINDAPI

Versamento trimestrale dei contributi sulle retribuzioni dei dirigenti delle piccole e medie aziende industriali iscritti al fondo di previdenza Previndapi da parte delle Aziende industriali.

MARTEDI’ 30 APRILE

 INPS

Esonero contributivo parità di genere

Termine entro il quale deve essere inoltrata all’Inps l’istanza di fruizione dell’esonero contributivo per i datori di lavoro privati in possesso della certificazione sulla parità di genere con riferimento all’anno 2023.

L’Inps rilascerà il relativo codice di autorizzazione per poter esporre lo sgravio nella denuncia contributiva periodica.

INPS

Termine per la presentazione all’INPS le domande di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel mese di Marzo 2024 con modalità telematiche.

LIBRO UNICO DEL LAVORO

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico relativamente alle variabili retributive del mese di Marzo 2024.

RAPPORTO BIENNALE PARITÀ DI GENERE

Scadenza posticipata al 15 luglio 2024 come da Comunicato del 10 aprile 2024 da parte del Ministero del Lavoro e le Politiche Sociali

Le aziende pubbliche e private che occupano oltre 50 dipendenti sono tenuta alla predisposizione e trasmissione del rapporto biennale sulla situazione lavorativa di genere (periodo d’interesse: 2022-2023).

 

SCADENZE CONTRATTUALI APRILE 2024

 

ALIMENTARI – Aziende industriali

Minimi tabellari – rata arretrati

 CARTA – Aziende industriali

Elemento di garanzia retributiva

 CEMENTO – Piccola e media industria

Una tantum – Aziende Confapi

 CENTRI ELABORAZIONE DATI (C.E.D)

Minimi tabellari – Indennità di funzione

 EDILIZIA – Piccola e media industria

Nuova disciplina apprendistato professionalizzante

Formazione professionale

Istituito il fondo qualificazione settore e aumento contributo all’ente formazione

 FOTOLABORATORI

Minimi tabellari

 GRAFICA ED EDITORIA – Aziende industriali

Elemento di garanzia retributiva

 LAPIDEI – Piccola e media industria – Confapi

Una tantum – seconda tranche

 LATERIZI – Piccola e media industria

Una tantum – seconda tranche – Aziende Confapi

 LEGNO E ARREDAMENTO – Piccola e media industria – Confapi

Quota contrattuale

Una tantum – seconda tranche

 LEGNO E LAPIDEI – Aziende artigiane

Una tantum – prima tranche

 METALMECCANICA – Artigianato – Conflavoro PMI

Minimi tabellari

 METALMECCANICA, OREFICERIA, ODONTOTECNICA – Aziende artigiane

Acconto su futuri aumenti contrattuali

 POMPE FUNEBRI – Aziende municipalizzate

Minimi tabellari

 SERVIZI ASSISTENZIALI

Minimi tabellari – Arretrati

Tredicesima mensilità – corrisposto rateo 2022

 

In data 22 marzo 2024 sono stati separatamente sottoscritti i rinnovi dei contratti Terziario commercio servizi da Confcommercio Imprese per l’Italia e da Confesercenti, con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs.

Il nuovi accordi contrattuali hanno validità dal 1 aprile 2023 al 31 marzo 2027 per la parte economica e dal 1 aprile 2024 per la parte normativa, ad eccezione delle diverse decorrenze avanti richiamate.

In sintesi le principali novità riguardano:

Sfera di applicazione

La sfera di applicazione del contratto collettivo viene ampliata e ricomprendere anche le seguenti attività:

  • Dark store (comparto “alimentare”);
  • Commercio di prodotti di parafarmacia nell’ambito della distribuzione organizzata (comparto “merci d’uso e prodotti industriali”);
  • Noleggio o vendita di audiovisivi e di prodotti software e hardware (limitato in precedenza ai soli prodotti audiovisivi) appartenenti al comparto “servizi alle imprese / organizzazioni, servizi di rete, servizi alla persona”;
  • Servizi generali amministrativi presso le università telematiche private (comparto “servizi alle imprese/organizzazioni, servizi alla persona”);
  • Centri di assistenza fiscale (comparto “servizi alle imprese / organizzazioni, servizi di rete, servizi alla persona”);
  • Servizi di marketing operativo.

 Congedi per le vittime di violenza di genere

Il diritto riconosciuto alle lavoratrici dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, di astenersi dal lavoro già previsto dall’art. 24 del D.lgs. 15/8/2015 n. 80, viene ora recepito dai rinnovi contrattuali ove all’art. 16 bis è previsto il congedo per donne vittime di violenza di genere che, se inserite in percorsi di protezione certificati dai servizi sociali, beneficiano di un periodo massimo di 90 giorni lavorativi di astensione dal lavoro, anche frazionabili e prorogabili. Durante il periodo di congedo, la lavoratrice percepisce un’indennità a carico dell’Inps, corrispondente all’ultima retribuzione e matura il diritto all’anzianità di servizio, ferie, 13ma e 14ma mensilità e TFR.

Inoltre la lavoratrice ha diritto:

  • alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con richiesta di ritorno al tempo pieno;
  • di richiedere la valutazione di un trasferimento di sede;
  • di essere esonerata da turni disagiati per un periodo di un anno dal termine del percorso di protezione.

Per usufruire del congedo la lavoratrice, salvo casi di oggettiva impossibilità, è tenuta a preavvisare il datore di lavoro con un termine di preavviso non inferiore a sette giorni, indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo, nonché produrre la certificazione attestante l’inserimento nei percorsi in argomento.

 Enti Bilaterali Territoriali

Il nuovo art. 23, stabilisce che il contributo a carico di finanziamento degli enti bilaterali, in misura pari allo 0,10% a carico del datore di lavoro e 0,05% a carico del dipendente, deve calcolarsi  su paga base e contingenza per quattordici mensilità .

Conseguentemente l’azienda che omette il versamento agli enti, dovrà corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione per quattordici mensilità.

 Contratto a tempo determinato

La disciplina del contratto a tempo determinato, che fino al nuovo accordo non prevedeva causali, ha interamente recepito, all’art. 71 bis, il disposto dell’art. 19 c.1 lett. a) d.lgs. 81/2015, riformulato dal Decreto lavoro n. 48 del 2023, individuando nuove causali per la stipulazione o il rinnovo, di contratti a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi.

E’ inoltre possibile ricorrere alla contrattazione di secondo livello per individuare ulteriori causali a livello territoriale e aziendale, incremento dell’orario di lavoro a tempo parziale o percorsi di stabilizzazione.

Relativamente all’utilizzo dei contratti a tempo determinato, fermo restando l’individuazione delle località a prevalente vocazione turistica con attività e relativi periodi, definite dalle organizzazioni territoriali aderenti alle parti stipulanti, a livello territoriale, oltre alle causali, dovranno essere individuate anche le attività i relativi periodi che giustificano le assunzioni a tempo determinato legate alla stagionalità.

Le causali che legittimano il ricorso al contratto a termine, sono le seguenti:

  • in occasione dei periodi di saldi di vendite di fine stagione, in relazione alle regolamentazioni regionali;
  • per fiere, così come inserite nel calendario fieristico nazionale ed internazionale, compresi 7 giorni prima e 7 giorni dopo;
  • per festività natalizie, intendendosi per tale il periodo compreso tra il 15 novembre ed il 15 gennaio di ogni anno;
  • per festività pasquali, nel periodo compreso tra 15 giorni antecedenti e successivi la giornata di Pasqua;
  • per processi organizzativi e/o produttivi che abbiano finalità di riduzione dell’impatto ambientale, per lavoratori con specifiche professionalità da impiegarsi direttamente in tali processi;
  • per lavoratori del terziario avanzato, con mansioni di progettazione, realizzazione e assistenza e vendita di prodotti innovativi, anche digitali, ovvero di sviluppo di metodologie e nuove competenze in ambito digitale;
  • per aperture di nuove unità produttive/operative e in caso di ristrutturazioni, nel periodo massimo di 24 mesi dal giorno di nuova apertura o di ristrutturazione;
  • per incremento temporaneo di progetti o incarichi di durata superiore a 12 mesi o prorogati oltre i 12 mesi continuativi, per una durata massima di 24 mesi.

Clausola elastica

L’accordo in ottemperanza all’art. 6 del D.lgs.81/2015, la dizione “clausole flessibili ed elastiche” viene sostituita da “clausole elastiche”.

Da rilevare l’elevazione da euro 120 ad euro 155, con decorrenza 1/1/2025, dell’indennità annuale corrisposta in alternativa alle maggiorazioni del’1,50%, previste ai commi 8 e 10 dell’art. 95 del CCNL.

Classificazione del personale

Per tutti i livelli d’inquadramento sono stati rivisti alcuni profili ed inserito nuove mansioni, Da segnalare inoltre l’inserimento all’art. 115, di nuovi livelli di classificazione del personale per le aziende che svolgono attività professionali alle imprese e attività nell’Information and Communication Technology .

Congedo parentale

Ridotto a 5 giorni il termine preventivo per la richiesta di fruizione del congedo parentale che, precedentemente era fissato in 15 giorni, facendo ovviamente salvi casi di oggettiva impossibilità.

Viene poi interamente recepita la nuova disciplina in materia di maturazione di ferie e mensilità aggiuntive durante tali periodi di assenza.

 Fondo EST e FondoAster

A decorrere dal mese di aprile 2025, il contributo a carico azienda è incrementato di euro 3,00 mensili.

 Cassa Assistenza Sanitaria Quadri

A decorrere dal mese di gennaio 2025, il contributo Quas a carico azienda è incrementato di euro 20,00 annuali e di ulteriori euro 20,00 annuali dal 1 gennaio 2026.

 Aumenti contrattuali

Gli aumenti salariali, tenendo conto dell’anticipazione prevista dall’accordo 12/12/2022, decorrente dal 1/4/2023 prevedono i seguenti aumenti, scaglionati fino al 1/2/2027, con un incremento complessivo al IV livello pari a euro 240,00, da riparametrare sui diversi livelli.

 

Liv. 1.4.2023 1.4.2024 1.3.2025 1.11.2025 1.11.2026 1.2.2027 Totale
Quadro 52,09 121,54 52,09 60,77 60,77 69,44 416,67
I 46,92 109,48 46,92 54,74 54,74 62,55 375,34
II 40,59 94,70 40,59 47,35 47,35 54,11 324,67
III 34,69 80,94 34,69 40,47 40,47 46,25 277,50
IV 30,00 70,00 30,00 35,00 35,00 40,00 240,00
V 27,10 63,24 27,10 31,62 31,62 36,14 216,83
VI 24,33 56,78 24,33 28,39 28,39 32,45 194,66
VII 20,83 48,61 20,83 24,31 24,31 27,78 166,66
Operatori di vendita 1.4.2023 1.4.2024 1.3.2025 1.11.2025 1.11.2026 1.2.2027 Totale
I cat. 28,32 66,08 28,32 33,04 33,04 37,76 226,55
II cat. 23,78 55,48 23,78 27,74 27,74 31,70 190,20

 

In attesa della pubblicazione ufficiale, riportiamo di seguito i nuovi minimi da noi rideterminati:

 

Liv. al 31/3/2024 dal 1/4/24 dal 1/3/25 dal 1/11/25 dal 1/11/26 dal 1/2/27
Quadro 1.948,73 2.070,27 2.122,36 2.183,13 2.243,90 2.313,34
I 1.755,41 1.864,89 1.911,81 1.966,55 2.021,29 2.083,84
II 1.518,43 1.613,13 1.653,72 1.701,07 1.748,42 1.802,53
III 1.297,84 1.378,78 1.413,47 1.453,94 1.494,41 1.540,66
IV 1.122,46 1.192,46 1.222,46 1.257,46 1.292,46 1.332,46
V 1.014,11 1.077,35 1.104,45 1.136,07 1.167,69 1.203,83
VI 910,44 967,22 991,55 1.019,94 1.048,33 1.080,78
VII 784,63 833,24 854,07 878,38 902,69 930,47
Operatori di vendita al 31/3/24 dal 1/4/24 dal 1/3/25 dal 1/11/25 dal 1/11/26 dal 1/2/27
I cat. 1.059,56 1.125,64 1.153,96 1.187,00 1.220,04 1.257,80
II cat. 887,96 943,44 967,22 994,96 1.022,70 1.054,40

 

Una tantum contrattuale

A copertura del periodo di carenza contrattuale, compreso tra il 1 gennaio 2022 ed il 31 marzo 2023, ed integrazione di quanto concordato in materia con il Protocollo Straordinario del 12.12.2022, le parti hanno previsto, esclusivamente a favore dei lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, un importo aggiuntivo una tantum, pari a euro 350,00 sul IV livello, da corrispondersi in due tranche di pari importo al mese di luglio 2024 e luglio 2025 e da riparametrare come di seguito indicato, sugli altri livelli.

La una tantum, non è utile ai fini del computo di alcun istituto contrattuale, ivi incluso il T.F.R.

Agli apprendisti in forza  sarà erogato a titolo di “una tantum” l’importo in misura riproporzionata in base al trattamento economico di cui al C.C.N.L. 30.7.2019 con le medesime decorrenze.

L’importo forfettario di “una tantum” sarà inoltre ridotto proporzionalmente per i casi di assenze o aspettative non retribuite, part-time, sospensioni e/o riduzioni dell’orario di lavoro.

Gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri aumenti contrattuali, vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di “una tantum” indicati .

 

Liv. 1.7.2024 1.7.2025
Quadro 303,81 303,81
I 273,67 273,67
II 236,73 236,73
III 202,34 202,34
IV 175,00 175,00
V 158,11 158,11
VI 141,95 141,95
VII 121,53 121,53
Operatori di vendita
I categoria 165,20 165,20
Il categoria 138,69 138,69

Le quote sopra indicate sono da intendersi riferite a 15 quote mensili complessive, spettanti per il periodo di anzianità aziendale ricompresa nel periodo di carenza sopra indicato

In materia di assorbimenti retributivi, l’art. 216 richiama l’impossibilità di assorbire, a fronte di aumenti tabellari, eventuali superminimi riconosciuti per meriti o con riferimento ad attitudini precisando la possibilità di assorbimento solo per i superminimi previsti da accordi sindacali o importi corrisposti a titolo di anticipazione su futuri aumenti derivanti da rinnovi contrattuali erogati dal 1 gennaio 2022.

Lavoro agile

Le Parti hanno recepito nel nuovo accordo, il Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile del 7 dicembre 2021, condividendone il contenuto.

Siamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Cordiali saluti.

 

Richiamando la nostra pubblicazione in pillole d’informazione” del 26/4/2023, ricordiamo le principali componentistiche economiche, previste a favore dei Dirigenti di aziende commerciali dal rinnovo del CCNL del 12 aprile 2023.

Fermo restando l’importo di €. 2.000, corrisposto nell’anno 2023 a titolo di arretrati retributivi, nonché l’aumento retributivo di €. 150,00 decorrente dal dicembre 2023;, per l’anno 2024 sono previsti i seguenti aumenti a decorrere:

  • dal 1 luglio 2024 i dirigenti di nuova nomina o di nuova assunzione percepiranno una retribuzione mensile minima pari ad €. 4.190,00 (pari a €. 58.660,00 annuali);
  • dal 1 luglio 2025 i dirigenti di nuova nomina o di nuova assunzione percepiranno una retribuzione mensile minima pari ad €. 4.340,00 (pari a €. 60.760,00 annuali).

Per i dirigenti in forza, l’incremento mensile della retribuzione di fatto potrà essere assorbito, fino a concorrenza, da somme concesse dalle aziende, in acconto o anticipazione su futuri aumenti retributivi contrattuali.

L’accordo di rinnovo a reso obbligatorio a titolo sperimentale, per le sole annualità 2024 e 2025, il conferimento, da parte del datore di lavoro, di un contributo welfare destinato alla Piattaforma welfare CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario), pari a €. 1.000,00 annuali, spendibili in beni e servizi di welfare, con decorrenza dal 1° gennaio 2024 e dal 1 gennaio 2025.

A tale titolo si invitano i datori di lavoro interessati ad attivare la piattaforma tramite il sito: www.cfmt.it avendo cura, di scaricare (ed inviare per le Aziende Clienti del nostro Studio) il file del flusso “payroll”, relativo ai consumi effettuati dal dirigente.  I benefici in questione si aggiungono a quelli eventualmente già presenti in azienda.

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, anche se seguita da accordo transattivo o da conciliazione, fatta eccezione per le ipotesi di cessazione per giusta causa, di licenziamento per ragioni disciplinari, di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, il datore di lavoro corrisponderà al CFTM (Centro di Formazione Management del Terziario), un contributo pari ad €. 2.500,00 per l’attivazione di procedura di outplacement o per l’accesso a programmi di politiche attive finalizzate alla ricollocazione dei dirigenti.

L’accordo di rinnovo prevede inoltre:

  • l’incremento del contributo integrativo al Fondo di Previdenza Complementare Mario Negri dovuto dai datori di lavoro, aumentandolo dal 1 gennaio 2024 al 2,43%, e dal 1 gennaio 2025 al 2,47%;
  • l’incremento del contributo per il finanziamento dei programmi di formazione e aggiornamento, da versarsi al Fondo Mario Negri, per le sole annualità 2024 e 2025, di €. 50,00, di cui €. 25,00 a carico azienda e €. 25,00 a carico dirigenti, determinando di conseguenza un contributo di €. 315,00 a carico azienda e €. 155,00 a carico dirigente.

Siamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Cordiali saluti.

 

Il datore di lavoro che si sia avvalso, nel corso dell’anno 2023, di prestazioni di lavoro definito o considerato usurante, deve effettuare una comunicazione annuale obbligatoria all’Ispettorato territoriale del lavoro e all’istituto previdenziale interessato entro il 31 marzo 2024. (termine posticipato al 2 aprile, poiché il 31 marzo è domenica ed il 1° aprile festivo).

 Tale comunicazione consente di monitorare le richieste di pensionamento anticipato per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (art. 6, D.M. 20 settembre 2011).

Per prestazioni di lavoro definito o considerato usurante si intendono le seguenti tipologie di lavoro:

  1. lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all’art. e del Dm 19/5/1999 (lavoro sottosuolo; nelle cave; lavori ad alte temperature; lavori in spazi ristretti, cassoni in aria compressa ecc.)
  2. lavoratori notturni, come definiti dal D.Lgs.n.66/2003, che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno e precisamente:
  • lavoratori a turni di qualsiasi settore di attività che prestano la loro attività nel periodo notturno (periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra le 00,00 e le 5,00) per almeno sei ore per un numero minimo di 78 o 64 giorni lavorativi all’anno a secondo della quota raggiunta ai fini pensionistici.
  • al di fuori dei casi indicati, i lavoratori che prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Tuttavia, sempre secondo i chiarimenti ministeriali, in entrambe le ipotesi anzidette, qualora il datore di lavoro non sia in grado di conoscere le effettive giornate di lavoro notturno prestate nell’anno per assunzione o cessazione del rapporto di lavoro in corso dell’anno o per la sussistenza di rapporti di lavoro in part-time verticale (e, si ritiene, anche in caso di part-time misti e lavoratori a chiamata), devono essere comunicate tutte le giornate di lavoro notturno svolto.

  1. lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”, alle dipendenze di imprese per le quali operano le specifiche voci di tariffa INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di cui all’elenco allegato al D.Lgs. n. 67/2011, che applicano i criteri per l’organizzazione del lavoro previsti dall’art. 2100 c.c., ossia tenuti al vincolo dell’osservanza, in conseguenza dell’organizzazione del lavoro, di un determinato ritmo produttivo o alla valutazione della prestazione in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, quali:
  • Prodotti dolciari; additivi per bevande e altri alimenti
  • Lavorazione e trasformazione delle resine sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e Termoindurenti; produzione di articoli finiti, etc
  • Macchine per cucire e macchine rimagliatrici per uso industriale e domestico
  • Costruzione di autoveicoli e di rimorchi
  • Apparecchi termici: di produzione di vapore, di riscaldamento, di refrigerazione, di condizionamento Elettrodomestici
  • Altri strumenti ed apparecchi
  • Confezione con tessuti di articoli per abbigliamento ed accessori; etc.
  • Confezione di calzature in qualsiasi materiale, anche limitatamente a singole fasi del ciclo produttivo.

In caso di processi produttivi in serie o in “linea catena” è necessario comunicare lo svolgimento delle lavorazioni entro trenta giorni dall’inizio delle attività. La sanzione amministrativa per la mancata comunicazione va da 500 a 1.500 euro.

  1. conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto. Il limite minimo di capienza del veicolo dei 9 posti deve ritenersi comprensivo del posto riservato al conducente.

 Nel caso in cui sia impegnato un lavoratore in somministrazione, l’onere della comunicazione grava sull’impresa utilizzatrice e non sull’agenzia di somministrazione.

La mancata comunicazione annuale prevede la sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro

Siamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Cordiali saluti.

 

Scadenziario lavoro Marzo 2024

 

LUNEDI’ 18 MARZO

(termine posticipato al 18 poiché il 16 marzo è sabato)

 

INPS – Contributi
I datori di lavoro, che hanno alle proprie dipendenze lavoratori subordinati di qualsiasi categoria e qualifica iscritti alle gestioni previdenziali e assistenziali dell’Inps, devono versare i contributi INPS sulle retribuzioni di competenza del mese di Febbraio 2024 nonché il versamento del contributo al Fondo di Tesoreria Inps corrispondente alla quota mensile, integrale o parziale, di TFR maturata nel mese precedente e non destinata alle forme pensionistiche complementari.

 

INPS – Gestione Spettacolo (ex-Enpals)
Le aziende dei settori dello spettacolo e dello sport sono tenute al versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni relative al mese di Febbraio 2024.

 

INPS – Gestione separata
I committenti che hanno corrisposto nel mese di Febbraio 2024 compensi inerenti ai venditori porta a porta ed ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa per i quali sussiste l’obbligo contributivo versano il contributo previdenziale alla gestione separata INPS.

 

CASAGIT
Versamento dei contributi relativi al mese di Febbraio 2024 e contestuale presentazione della documentazione relativa alla denuncia mensile delle retribuzioni dei dipendenti, predisposta in formato elettronico.

 

INPGI / Gestione separata
I committenti sono tenuti a denunciare alla Gestione separata dell’INPGI i compensi corrisposti nel mese di Febbraio 2024 ai collaboratori coordinati e continuativi che svolgono attività lavorativa di natura giornalistica, nonché a versare i contributi assicurativi, anche per la quota a carico del giornalista.

 

CERTIFICAZIONE UNICA – Consegna ai lavoratori dipendenti, pensionati e percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente delle certificazioni uniche (CU/2024) – invio Agenzia Entrate

Consegna Certificazione Unica 2024 riguardante sia i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati al contribuente dai datori di lavoro, sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici.

Trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate delle certificazioni da parte dei sostituti d’imposta.

  

Assistenza fiscale/Modello 730

Termine per effettuare l’invio telematico della comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4 per il 2024 (quadro CT).

 

AGENZIA DELLE ENTRATE
I sostituti d’imposta, devono effettuare il versamento con modello unificato (Mod. F24) delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese di Febbraio 2024.

(Tutti i titolari di partita IVA sono obbligati ad effettuare i versamenti fiscali e previdenziali dovuti ai sensi degli articoli 17, comma 2, e 28, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, esclusivamente mediante modalità telematiche.
I versamenti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è previsto l’obbligo di inviare il modello F24 telematico mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, (Entratel/Fisconline) anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi.
a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, la compensazione di crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’Irap, risultanti da dichiarazione fiscale, per importi superiori a € 5.000 annui, può essere effettuata a partire dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge).

 

 

MERCOLEDI’ 20 MARZO

 

Comunicazioni obbligatorie somministrati
Termine per effettuare le comunicazioni d’assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei lavoratori assunti nel corso del mese di Febbraio 2024, da parte delle Agenzie per il Lavoro.

 

 

MARTEDI’ 2 APRILE

(termine posticipato al 2 aprile, poiché il 31 marzo è domenica ed il 1° aprile festivo)

 

INPS

Termine per la presentazione all’INPS le domande di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel mese di Febbraio 2024 con modalità telematiche.

 

LIBRO UNICO DEL LAVORO

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico relativamente alle variabili retributive del mese di Febbraio 2024.

 

ENASARCO – Versamento contributi FIRR

Versamento dei contributi al FIRR (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto di agenti e rappresentanti) commisurati all’ammontare globale delle provvigioni liquidate nel corso dell’anno precedente, con gli scaglionamenti previsti dalle norme contrattuali.

 

MINISTERO DEL LAVORO

Termine entro il quale i datori di lavoro devono inviare tramite il portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro la comunicazione annuale per il monitoraggio dei lavori usuranti relativa all’anno 2024.

 

SCADENZE CONTRATTUALI MARZO 2024

 

AUTOTRASPORTO MERCI E LOGISTICA

Minimi tabellari

 

CALZATURE – Aziende industriali

Elemento di garanzia retributiva

 

CONSORZI ED ENTI DI INDUSTRIALIZZAZIONE – FICEI

Assistenza integrativa – Corresponsione strumenti di welfare stabilito dalla contrattazione di II livello

 

DISTRIBUZIONE MERCI, LOGISTICA E SERVIZI PRIVATI – Conflavoro PMI

Minimi tabellari

 

GIORNALISTI – Emittenti locali

Minimi tabellari

 

GRAFICA ED EDITORIA – Aziende industriali

Minimi tabellari

 

IGIENE AMBIENTALE – Aziende municipalizzate

Minimi tabellari – Somma perequativa

Premi legati alla produttività – Cra

 

IGIENE AMBIENTALE – Aziende private

Minimi tabellari – Somma perequativa

Premi legati alla produttività – Cra

 

LEGNO E ARREDAMENTO – Aziende industriali

Una tantum – seconda tranche

 

OCCHIALI – Aziende industriali

Minimi tabellari

 

POMPE FUNEBRI – Aziende municipalizzate

Minimi tabellari – E.g.r.

 

RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI – ARIS

Elemento retributivo aggiuntivo

Lavoro a termine

 

SERVIZI POSTALI IN APPALTO

Indennità di mensa

Una tantum

 

TRASPORTO A FUNE

Minimi tabellari

Come da nota informativa Fondazione Enasarco del 2 febbraio u.s., per l’anno 2024 i minimali contributivi e massimali provvigionali sono stati rivalutati come segue:

 

Agente plurimandatario

Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 29.818 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 5.069,06 euro).

Il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 502 euro (125,50 euro a trimestre).

 

Agente monomandatario

Il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 44.727 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 7.603,59 euro).

Il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 1.002 euro (250,50 euro a trimestre).

 

I versamenti previdenziali Enasarco prevedono un valore minimo ed un tetto massimo annuale, definiti rispettivamente minimale contributivo e massimale provvigionale.  Si ricorda che il minimale è dovuto solamente se l’agente, nel corso dell’anno, ha maturato delle provvigioni. Se il rapporto di agenzia è rimasto totalmente improduttivo il minimale non è dovuto.

Questi importi vengono rivalutati annualmente tenendo conto dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

 

Contattateci per qualsiasi necessità di chiarimento.

La legge 30 dicembre 2023, n. 213, all’art. 1 c.180, ha introdotto, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo.

In via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, l’esonero in questione è stato esteso anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo (art. 1 c.181).

L’Inps, con circolare n. 27 del 31/1/2024, ha fornito indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

L’esonero è pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 3.000 euro annui, da riparametrare e applicare su base mensile, anche nelle ipotesi di rapporti di lavoro part-time ed è rivolto, a tutti i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, compreso gli apprendisti, sia instaurati che instaurandi nel periodo di vigenza dell’esonero, dei settori pubblico e privato, ivi compreso il settore agricolo ed escluso i lavoratori domestici.

La soglia massima di esonero della contribuzione dovuta alla lavoratrice, anche se con rapporto di lavoro a tempo parziale, riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 250 euro (€ 3.000/12) e, per i rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 8,06 euro (€ 250/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

L’esonero in questione trova applicazione esclusivamente con riferimento alla quota di contribuzione a carico della lavoratrice madre e la misura non rientra nella nozione di aiuto di Stato, trattandosi di un’agevolazione fruita da persone fisiche non riconducibili alla definizione comunitaria di impresa e, pertanto, insuscettibile di incidere sulla concorrenza.

La realizzazione del requisito si intende soddisfatta al momento della nascita del terzo figlio ed a tale data il requisito si cristallizza, non producendo alcuna decadenza dal diritto a beneficiare della riduzione contributiva in oggetto in caso di premorienza di uno o più figli o dell’eventuale fuoriuscita di uno dei figli dal nucleo familiare o, ancora, nelle ipotesi di non convivenza di uno dei figli o di affidamento esclusivo al padre.

Parimenti, l’esonero di cui all’articolo 1, comma 181, della legge di Bilancio 2024, spetta in favore delle lavoratrici che, nel periodo ricompreso dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, risultino essere madri di due figli, di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 10 anni ed anche in questo caso, il requisito si intende perfezionato a tale data e si cristallizza con riferimento a tale data, essendo irrilevante l’eventuale successiva premorienza di un figlio.

Per il riconoscimento dell’esonero, contributivo, le lavoratrici, titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, comunicano al proprio datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero in argomento, rendendo noti il numero dei figli e i codici fiscali dei medesimi.

E’ altresì possibile per la lavoratrice comunicare direttamente all’Istituto le informazioni relative ai codici fiscali dei figli, attraverso un applicativo che sarà prossimamente approntato dall’inps.

Poiché l’esonero viene riconosciuto dal 1 gennaio 2024, le regolarizzazioni saranno possibili entro il flusso Uniemens di maggio 2024.

Allegato: bozza della comunicazione 

Scadenziario lavoro Febbraio 2024

VENERDI’ 16 FEBBRAIO

INAIL – Comunicazione riduzione del presunto – Versamento premio anticipato e regolazione premio anno precedente

Comunicazione all’Inail delle variazioni delle retribuzioni qualora nell’anno, si prevedano corresponsioni di retribuzioni in misura inferiore all’anno precedente.

Versamento del premio anticipato per l’anno in corso sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente o sulle minori retribuzioni presunte comunicate (ovvero versamento della prima rata di premio anticipato in caso di opzione per il pagamento rateale), e regolazione del premio relativo all’anno precedente.

INPS – Contributi
I datori di lavoro, che hanno alle proprie dipendenze lavoratori subordinati di qualsiasi categoria e qualifica iscritti alle gestioni previdenziali e assistenziali dell’Inps, devono versare i contributi INPS sulle retribuzioni di competenza del mese di Gennaio 2024 nonché il versamento del contributo al Fondo di Tesoreria Inps corrispondente alla quota mensile, integrale o parziale, di TFR maturata nel mese precedente e non destinata alle forme pensionistiche complementari.

 

INPS – Gestione Spettacolo (ex-Enpals)
Le aziende dei settori dello spettacolo e dello sport sono tenute al versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni relative al mese di gennaio 2024.

 

INPS – Gestione separata
I committenti che hanno corrisposto nel mese di gennaio 2024 compensi inerenti ai venditori porta a porta ed ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa per i quali sussiste l’obbligo contributivo versano il contributo previdenziale alla gestione separata INPS.

 

INPS – ARTIGIANI E COMMERCIANTI

Pagamento della quarta rata (fissa), relativa al trimestre ottobre – novembre – dicembre 2023, calcolata sul reddito minimale, mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione, con l’utilizzo del modello F24.

 

INPGI
Elaborazione e presentazione in via telematica con i servizi ENTRATEL o FISCONLINE della denuncia contributiva.
Versamento con modello unificato (Mod.F24-Accise) dei contributi relativi al mese di gennaio 2024.

 

CASAGIT
Trasmissione in via telematica denuncia retributiva e contributiva relativa al mese di gennaio 2024 e versamento dei contributi relativi al medesimo mese.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Versamento mediante F24 con codice tributo 1713, del saldo dell’imposta sostitutiva calcolata nella misura del 17% sulla rivalutazione dei fondi per il TFR maturato nell’anno precedente.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE
I sostituti d’imposta, devono effettuare il versamento con modello unificato (Mod. F24) delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente ed assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi corrisposti nel mese di gennaio 2024.

(Tutti i titolari di partita IVA sono obbligati ad effettuare i versamenti fiscali e previdenziali dovuti ai sensi degli articoli 17, comma 2, e 28, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, esclusivamente mediante modalità telematiche.
I versamenti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, è previsto l’obbligo di inviare il modello F24 telematico mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, (Entratel/Fisconline) anche per le compensazioni di crediti maturati dal sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi erogati ai dipendenti, come rimborsi 730 e bonus Renzi.
a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, la compensazione di crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’Irap, risultanti da dichiarazione fiscale, per importi superiori a € 5.000 annui, può essere effettuata a partire dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge).

 

MARTEDI’ 20 FEBBRAIO

Comunicazioni obbligatorie somministrati
Termine per effettuare le comunicazioni d’assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei lavoratori assunti nel corso del mese di gennaio 2024, da parte delle Agenzie per il Lavoro.

 

ENASARCO – versamento contributi

Versamento dei contributi relativi al 4° trimestre dell’anno precedente, esclusivamente con procedura telematica.

 

MERCOLEDI’ 28 FEBBRAIO

 

FASI

Versamento trimestrale da parte delle imprese industriali dei contributi relativi al 1° trimestre 2024, per i dirigenti in servizio.

 

 

GIOVEDI’ 29 FEBBRAIO

 

CASSA EDILE

Denuncia accantonamenti e contributi

 

INPS

Termine per la presentazione all’INPS le domande di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel mese di gennaio 2024 con modalità telematiche.

 

 

INAIL – Autoliquidazione 2023/2024

Termine di presentazione della dichiarazione delle retribuzioni effettivamente corrisposte nel 2023.

 

 

LIBRO UNICO DEL LAVORO

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico relativamente alle variabili retributive del mese di gennaio 2024.

 

SCADENZE CONTRATTUALI FEBBRAIO 2024

 

CARTAI (PICCOLA INDUSTRIA) – GRAFICI EDITORIALI (PICCOLA INDUSTRIA)

Welfare aziendale

 

 CHIMICI FARMACEUTICI (Industria)

Aumento dei minimi retributivi

 

CINEMATOGRAFIA – Doppiaggio films

Minimi tabellari

 

CCNL Pelli e Cuoio (Industria)

Elemento di garanzia retributiva

 

DOPPIATORI 

Aumento dei minimi retributivi

 

LEGNO E ARREDAMENTO – Piccola industria

Quota sindacale

 

METALMECCANICA – Piccola e media industria – Confapi

Assistenza integrativa

Welfare aziendale

 

OMBRELLI E OMBRELLONI (INDUSTRIA)

Elemento di garanzia retributiva

 

PANIFICAZIONE – Federpanificatori

Elemento perequativo regionale

Lavoro festivo

Lavoro notturno

Lavoro straordinario

 

PANIFICAZIONE – Fiesa

Elemento perequativo regionale

 

PELLI E CUOIO – Aziende industriali

Minimi tabellari – Elemento di garanzia retributiva

 

RECAPITO CORRISPONDENZA – Cna

Minimi tabellari

 

RECAPITO TELEGRAMMI ED ESPRESSI

Minimi tabellari

 

SERVIZI ASSISTENZIALI – ANASTE – Confsal

Una tantum

 

SOCCORSO STRADALE

Assistenza integrativa

Attivato l’E.d.r. sostitutivo

Minimi tabellari

Entro il 31 gennaio 2024, tutti i datori di lavoro che hanno impiegato, nel corso dell’anno 2023, lavoratori con contratto di somministrazione lavoro, devono comunicare alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale:

-il numero dei contratti di somministrazione conclusi;
-la durata;
-il numero e la qualifica dei lavoratori impiegati.

L’invio potrà avvenire tramite:

-consegna a mano;
-raccomandata con ricevuta di ritorno;
-posta elettronica certificata (PEC).

Si ricorda che il mancato o non corretto assolvimento dell’obbligo comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 250,00 a 1.250,00 euro.

Le Agenzie di Lavoro normalmente comunicano alle Imprese utilizzatrici i dati oggetto dell’informativa.

Con l’occasione rammentiamo ai nostri Clienti la necessità di fornire al nostro Studio, contestualmente, alla sottoscrizione dei contratti di somministrazione, i dati dei lavoratori somministrati affinché si possa provvedere per tempo, all’espletamento degli adempimenti di legge conseguenti.

Allegato: bozza della comunicazione in formato word

Il 30 dicembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Legge 30 dicembre 2023 n. 213 recante “ Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026. “, che ha previsto numerose novità in materia di lavoro e che spaziano da misure di sostegno alla previsione di diversi incentivi contributivi alla materia pensionistica.

 art. 1, comma 15: CUNEO FISCALE

Per tutto l’anno 2024 viene confermato il taglio del “cuneo contributivo” nelle medesime modalità del passato 2023.

  • per le retribuzioni con imponibile fino ad €. 2.692 mensili, il taglio dell’aliquota contributiva è pari al 6%;
  • per retribuzioni fino all’importo mensile di €. 1.923 il taglio dell’aliquota contributiva è pari al 7%;

Detti limiti mensili, come già chiarito dall’Inps, con circolare 24/1/2023 n. 7 e msg. 24/5/2023 n. 1932, da considerarsi su tredici mensilità ed al netto dei ratei della tredicesima mensilità erogata mensilmente.

Il cuneo non influenza le prestazioni pensionistiche.

 art. 1, commi 16 e 17: FRINGE BENEFITS

Per l’anno 2024 la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit, viene innalzata da €.  258,23 a:

  • €. 1.000 per tutti i dipendenti:
  • €. 2.000 in presenza di figli a carico.

Nell’ambito di detti limiti di esenzione, è possibile erogare o rimborsare somme di denaro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

I dipendenti con figli a carico, sono tenuti a dichiarare al sostituto d’imposta il codice fiscale dei figli a carico.

Sono considerati figli fiscalmente a carico, figli di età non superiore a 24 anni con reddito complessivo fino a €. 4.000 ed i figli di età superiore a 24 anni con un reddito complessivo non superiore a €. 2.840,51, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti i figli adottivi o affidati.

Il sostituto d’imposta deve conservare la documentazione e fornire informativa alle RSU, ove presenti

art. 1, comma 18: PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Per l’anno 2024, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività è confermata al 5% nel limite di €. 3.000 annuo (elevato ad €.4.000 per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori).

i premi di produttività devono però derivare da incrementi della produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione nel periodo definito “congruo”. Devono essere misurabili e verificabili e che tale incremento possa essere verificato con indicatori numerici definiti dalla stessa contrattazione collettiva.

La tassazione agevolata, salvo rinuncia scritta del lavoratore, spetta se nell’anno precedente lo stesso lavoratore non abbia conseguito un reddito di lavoro dipendente superiore ad €.  80.000 o sia stato superato per effetto del conseguimento di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente, compresi i redditi ad essi assimilati.

 

art. 1, commi 21-25: TRATTAMENTO INTEGRATIVO SETTORE TURISTICO-ALBERGHIERO

In favore dei lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, e ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, con reddito inferiore a €. 40.000 è riconosciuto un trattamento integrativo speciale volto a garantire la stabilità occupazionale ed a sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale.

Detta misura consiste nel riconoscimento, per il periodo dal 1 gennaio al 30 giugno 2024, di una somma pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi, che non concorre alla formazione del reddito.

Il trattamento integrativo viene riconosciuto a richiesta del lavoratore e compensato dal datore  di lavoro con F24, ai sensi dell’ art. 17 D.Lgs.vo 9/7/1997 n. 241.

 

art. 1 commi 60 – 62: CONTRASTO DELL’EVASIONE CONTRIBUTIVA LAVORO DOMESTICO

 Al fine di contrastare l’evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico, è stata prevista una maggiore e piena interoperabilità tra le banche dati di Agenzia delle Entrate e INPS, al fine di poter ovviare al mancato corretto gettito inerente al settore domestico mediante lo scambio e l’analisi dei dati, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate.

Partendo dai dati delle comunicazioni di assunzione ed eventuali variazioni contrattuali e dei contributi versati, potrà essere attivato, tra i due Enti, un controllo incrociato sui nominativi dei lavoratori domestici che consenta la predisposizione delle dichiarazioni precompilate, l’invio delle lettere di compliance con cui segnalare anomalie ai contribuenti ed una corretta ricostruzione della posizione reddituale e contributiva dei lavoratori domestici.

 

( art. 1, commi 97 ) COMPENSAZIONI CREDITI INPS-INAIL

La Legge di bilancio apportando modifiche all’art. 17 del d:lgs.vo 9/7/1997 n.241 con l’inserimento del comma 1bis, introduce ulteriori restrizione all’uso delle compensazioni fiscali tramite modello F24.

Viene stabilito che l’utilizzo del credito INPS è possibile:

  1. Per la generalità dei datori di lavoro (non agricoli)
  • dal 15° giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per l’invio telematico dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi (UNIEMENS), o dal 15° giorno successivo alla sua tardiva presentazione;
  • dalla data di notifica delle note di rettifica passive.
  1. Lavoratore autonomo iscritto : all’IVS artigiani/commercianti – alla Gestione separata INPS:
  • dal 10° giorno successivo a quello di presentazione del Mod. Redditi PF da cui il credito emerge (quadro RR).
  1. Datore di lavoro agricolo:
  • dalla scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di manodopera agricola da cui il credito emerge.

Sono escluse dalle compensazioni le aziende committenti per i compensi assoggettati a contribuzione alla suddetta Gestione separata presso l’INPS.

La compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi e accessori maturati nei confronti dell’INAIL può essere effettuata a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi del predetto Istituto.

 

art. 1, commi 126-130: RISCATTO PERIODI NON COPERTI DA CONTRIBUZIONE

I commi da 126 a 130 introducono in via sperimentale, con riferimento ai soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e rientranti, quindi, nel sistema di calcolo contributivo integrale, la possibilità di riscattare, in tutto o in parte, con domanda da presentare entro il 31 dicembre 2025, nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi, i periodi, precedenti la data del 1° gennaio 2024, non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria né soggetti ad alcun obbligo contributivo.

I relativi oneri, interamente deducibili, possono essere versati all’ente previdenziale in unica soluzione ovvero in un massimo di 120 rate mensili senza applicazione degli interessi. La rateizzazione non può essere ammessa nel caso in cui i contributi riscattati debbano essere utilizzati per l’immediata liquidazione della pensione.

L’onere del riscatto è deducibile dall’imposta sui redditi, in base al principio generale che consente la suddetta deduzione anche per i contributi previdenziali facoltativi (versati alla forma pensionistica obbligatoria di appartenenza).

Il comma 129 prevede inoltre che, per i lavoratori del settore privato, l’onere per il riscatto in esame può essere sostenuto dal datore di lavoro dell’assicurato, mediante la destinazione, a tal fine, dei premi di produzione spettanti al lavoratore medesimo.  In tal caso, le somme non rientrano nella base imponibile fiscale né del datore né del lavoratore.

 

art. 1, comma 136 – 137: APE Sociale

La nuova norma dispone la proroga per l’anno 2024, introducendo una modifica diretta a incrementare il requisito anagrafico da 63 anni a 63 anni e 5 mesi. Pertanto, i soggetti in possesso dei requisiti possono presentare domanda per il loro riconoscimento dell’APE sociale entro il 31 marzo 2024, ovvero  entro il 15 luglio 2024.

L’istituto dell’ APE Sociale consiste in un’indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni ( stato di disoccupazione ; lavoratori che assistono parenti o affini disabili ; lavoratori con invalidità minima la 74% ; lavoratori adibiti a mansioni gravose ).

 

art. 1 , comma 138: OPZIONE DONNA

Viene elevato il requisito dell’età anagrafica (da 60 a 61 anni) e consente così l’accesso anticipato al trattamento pensionistico, calcolato secondo le regole del sistema contributivo, alle lavoratrici che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2023 un’anzianità contributiva pari almeno a 35 anni ed abbiano, alla medesima data, un’età anagrafica di almeno 61 anni (ridotta di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni) e siano in possesso, alternativamente, di uno dei seguenti requisiti:

  • assistano da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • abbiano una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74% (accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile);
  • siano lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa. In questo caso, la riduzione di due anni del requisito anagrafico di 61 anni (anche qui l’età anagrafica è stata elevata di un anno) trova applicazione a prescindere dal numero di figli.

 

art. 1, commi 139 e 140: QUOTA 103

Potranno accedere al trattamento pensionistico anticipato – cosiddetta quota 103 – (fattispecie che costituisce una possibilità alternativa alle ipotesi in cui, nella disciplina vigente, è riconosciuto il diritto alla pensione anticipata) i lavoratori che nell’anno 2024, maturano 63 anni di età e 41 anni di contributi.

Le modifiche riguardano le limitazioni agli importi degli assegni e alla cd. finestre mobili. La pensione, erogata integralmente con il sistema contributivo, non potrà superare 4 volte il trattamento minimo (anziché 5) sino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni) , mentre per la decorrenza delle prestazioni gli interessati dovranno attendere dalla maturazione dei requisiti 8 mesi nel privato e 9 mesi nel pubblico per il primo accredito.

Trova conferma anche nel 2024 quanto disposto dall’art. 1 comma 286 della L.197/2022 che prevede la facoltà, per chi abbia raggiunto i requisiti pensionistici e decida di proseguire l’attività lavorativa, di richiedere al proprio datore di lavoro la corresponsione in proprio favore dell’importo corrispondente alla quota di contribuzione a proprio carico e conseguente esclusione del versamento della quota contributiva.

 

art. 1 commi 141 – 175 – 294: AMMORTIZZATORI SOCIALI

La Legge di bilancio proroga alcune misure di integrazione salariale previste per particolari situazioni o categorie di lavoratori ed in particolae la CIGS per le imprese:

–       che cessano l’attività produttiva e per le imprese di interesse strategico nazionale con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille;

–       operanti in aree di crisi industriale complessa;

–       connessa alla riorganizzazione e alla crisi aziendale

 

art. 1 commi da 142 a 155: INDENNITÀ STRAORDINARIA DI CONTINUITÀ REDDITUALE E OPERATIVA

Viene riconosciuta a regime, ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata (articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335) che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo,  l’ISCRO, introdotta in via sperimentale dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021) per il biennio 2021-2023.

L’Indennità viene riconosciuta per un massimo di sei mensilità in favore di quei soggetti che possono far valere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda;
  • non essere beneficiari di Assegno di inclusione. Tale requisito deve permanere durante l’intero periodo di fruizione della indennità ISCRO, pena la decadenza dalla prestazione;
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a €.12.000, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

L’indennità   sarà erogata per 6 mesi e sarà sempre  pari  al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda,  non comporta accredito di contribuzione figurativa.

L’importo  non potrà in ogni caso superare gli  €. 800 mensili e essere inferiore a €. 250 mensili, annualmente rivalutati.

Novità importante l’importo NON  sarà piu esente fiscalmente.

 

art. 1, commi 154: INCREMENTO CONTRIBUZIONE GESTIONE SEPARATA

A decorrere dall’anno 2024, per gli iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall’esercizio di imprese commerciali, compreso l’esercizio in forma associata di arti e professioni, un incremento dell’aliquota aggiuntiva dovuta alla Gestione separata pari a 0,35 punti percentuali.

 

art. 1, comma 177: BONUS ASILI NIDO

Nell’ambito delle misure di incentivo alla natalità la Legge di bilancio prevede un incremento del buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici e privati, e per forme di supporto domiciliare per bambini aventi meno di tre anni di età e affetti da gravi patologie croniche.

Nello specifico, la novità si applica, in riferimento ai nuovi nati a partire dal 1° gennaio 2024, per i nuclei familiari con un valore ISEE fino a 40.000 euro e nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai dieci anni.

In particolare, misura dell’incremento è pari a:

  • €. 600 annui per i nuclei familiari con un valore di ISEE non superiore a €. 25.000;
  • €. 1.100 annui per i nuclei familiari con un valore di ISEE superiore a €. 25.000 e pari o inferiore a €. 40.000. In questi casi il contributo sarà incrementato di 2.100 euro, portando il totale del bonus a 600 euro.
  • con una conseguente misura complessiva del buono pari a 3.600 euro annui.

 

art. 1, comma 179: CONGEDO PARENTALE

Sono previste maggiori tutele per maternità e paternità, aumentando al 60% della retribuzione (rispetto al 30% attuale), l’indennità corrisposta per il secondo mese di congedo parentale fino al 6° anno di vita del bambino.

Per il solo 2024, invece, è stabilito che anche l’indennità relativa al secondo mese sarà riconosciuta nella misura dell’80% della retribuzione, uguagliando quanto già previsto per il primo mese.

Tale disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità.

 

art. 1, commi 180 – 182: DECONTRIBUZIONE LAVORATRICI MADRI

Per il periodo 2024-2026, è prevista la riduzione del 100% dei contributi IVS, entro il limite di €. 3.000 riparametrato su base mensile a favore delle donne lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato, con 3 o più figli, fino al compimento del 18° anno di età del figlio minore.

Per il 2024, tale esonero è riconosciuto anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del 10° anno di età del figlio minore.

Gli esoneri non si applicano ai rapporti di lavoro domestico.

 

art. 1, commi 191 – 193: ASSUNZIONE DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA

La Legge di bilancio riconosce uno sgravio contributivo totale in favore dei datori di lavoro privati che nel triennio 2024-2026 assumono donne disoccupate vittime di violenza beneficiarie del “Reddito di libertà”.

La  misura prevede in particolare  l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali,  con esclusione dei premi e contributi INAIL, nella misura del 100 per cento,  nel limite massimo di importo di 8.000  euro annui , riparametrato e applicato su   base mensile e per la durata di:

  • 24 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato;
  • 12 mesi se l’assunzione è effettuata con contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione;
  • 18 mesi dalla data di assunzione se il contratto a tempo determinato si trasforma a tempo indeterminato.

Resta ferma l’aliquota di computo  delle prestazioni pensionistiche.

 

art. 1 , commi 210 – 213: POLITICHE A FAVORE DELLA DISABILITÀ

Istituito il Fondo Unico per l’Inclusione delle Persone con Disabilità (con abrogazione delle disposizioni istitutive dei precedenti fondi istituiti per analoghe finalità) destinato a finanziare iniziative in materia di:

  • potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado;
  • promozione e realizzazione di infrastrutture, anche digitali, per l’inclusione delle persone con disabilità; – inclusione lavorativa e sportiva;
  • turismo accessibile;
  • iniziative dedicate alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e dello spettro autistico;
  • interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare;
  • promozione della piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia;
  • promozione di iniziative e di progetti per l’inclusione, l’accessibilità e il sostegno a favore delle persone con disabilità, di particolare rilevanza nazionale o territoriale, realizzati da enti del Terzo Settore con il coinvolgimento degli stessi, in attuazione del principio di sussidiarietà.

Incrementato di 85 milioni, a decorrere dal 2026, il Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità.

 

art. 1, commi 237 – 241: MISURE PER LA SANITÀ DEI LAVORATORI TRANSFRONTALIERI

I commi da 237 a 239 introducono una forma di compartecipazione alla spesa sanitaria posta a carico:

  • dei residenti in Italia che lavorano e soggiornano in Svizzera e che utilizzano il Servizio sanitario nazionale;
  • di alcune categorie di lavoratori frontalieri operanti in Svizzera;
  • dei familiari a carico delle due predette tipologie di soggetti.

Si prevede che le risorse derivanti dalla citata compartecipazione alla spesa sanitaria siano destinate al sostegno del servizio sanitario delle aree di confine e prioritariamente a beneficio del personale medico e infermieristico, con modalità da definirsi con decreto interministeriale.

La quota di compartecipazione al SSN, da versare alla Regione di residenza attuando la progressività del contributo in rapporto al reddito netto e ai carichi familiari, oscilla da un minimo di 30 euro ad un massimo di 200 euro per ogni mese lavorato.

I commi 240 e 241 recano modifiche alla disciplina in materia di assistenza sanitaria per gli stranieri, relative all’importo minimo del contributo dovuto dallo straniero che opti per l’iscrizione al SSN in luogo della stipula di polizza assicurativa e all’importo minimo del contributo dovuto dagli stranieri soggiornanti con permesso di soggiorno per motivi di studio e dagli stranieri regolarmente soggiornanti collocati alla pari, ai fini della loro iscrizione facoltativa al SSN.

Per l’iscrizione al SSN deve essere corrisposto a titolo di partecipazione alle spese un contributo annuale, di importo percentuale pari a quello previsto per i cittadini italiani, sul reddito complessivo conseguito nell’anno precedente in Italia e all’estero. L’ammontare del contributo è determinato con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

 

Art. 1 commi 395 – 396: PERMESSI DI SOGGIORNO RILASCIATI AI CITTADINI UCRAINI

E’ stata prevista la proroga, sino al 31 dicembre 2024, dei permessi di soggiorno rilasciati ai beneficiari di protezione temporanea provenienti dall’Ucraina.

I permessi di soggiorno perdono efficacia e sono revocati, anche prima della scadenza, in conseguenza dell’adozione, da parte del Consiglio dell’Unione europea, della decisione di cessazione della protezione temporanea.

Viene previsto che questi permessi di soggiorno possono essere convertiti, a richiesta dell’interessato, in permessi di soggiorno per lavoro, per l’attività effettivamente svolta.