Consulenza del lavoro | Studio Tremolada

Perché questa informazione

Negli ultimi rinnovi contrattuali stanno comparendo, con maggiore frequenza, clausole del CCNL che vietano espressamente l’assorbimento degli aumenti contrattuali (in particolare degli incrementi dei minimi tabellari) tramite trattamenti individuali già in essere, tra cui il superminimo e l’anticipazione retributiva sugli aumenti contrattuali.
Questo scenario può mettere in difficoltà le aziende che, negli anni, hanno adottato format standard di riconoscimento di aumenti retributivi assorbibili per “neutralizzare” gli incrementi futuri.

Nella prassi, molte lettere/accordi individuali prevedono che il superminimo/l’anticipazione retributiva sia assorbibile da futuri incrementi retributivi, anche derivanti da legge o contrattazione collettiva.

 

Che cos’è in pratica il superminimo

Il superminimo è un importo aggiuntivo riconosciuto individualmente rispetto ai minimi previsti dal CCNL, spesso utilizzato per:

  • attrarre e trattenere risorse;
  • valorizzare competenze/ruoli;
  • costruire pacchetti retributivi “su misura”.

 

Che cos’è in pratica l’anticipazione sui futuri aumenti contrattuali

L’anticipazione economica sui futuri aumenti contrattuali è un tipo di accordo che viene spesso applicato in ambito lavorativo. In pratica, si tratta di un pagamento anticipato che un datore di lavoro offre ai propri dipendenti, come “anticipo” degli aumenti salariali che sono previsti dai contratti collettivi o dalle negoziazioni future.

 

Il problema: quando il CCNL vieta l’assorbimento

Alcuni CCNL, in sede di rinnovo, introducono clausole che stabiliscono, in sintesi, che gli incrementi del minimo contrattuale non possano essere “computati in riduzione o a compensazione” di trattamenti individuali già in essere, salvo specifiche eccezioni.

Tra gli ultimi rinnovi, quello dei “Dirigenti Commercio” che prevede che gli incrementi del minimo contrattuale non siano compensabili con trattamenti individuali già esistenti, con eccezione di somme erogate dopo una certa data (31/7/2025) come acconti/anticipazioni su futuri aumenti o concesse per garantire il recupero del potere d’acquisto.

 

Effetto pratico per l’azienda

Se il CCNL inserisce un divieto di assorbimento, le clausole individuali di superminimo “assorbibile” 0 anticipazione retributiva, rischiano di non produrre l’effetto atteso:

  • l’aumento contrattuale si applica comunque;
  • il superminimo o l’anticipazione restano dovuti (non assorbiti), con conseguente incremento del costo del lavoro non programmato.

 

Dove si manifesta l’impatto (casi tipici)

Le clausole individuali “onnicomprensive” spesso puntano ad assorbire non solo gli aumenti dei minimi, ma anche altri istituti (es. scatti, elementi perequativi, indennità, una tantum, ecc.). In presenza di un divieto nel CCNL, la tenuta di questa impostazione viene messa in crisi.

 

Indicazione operativa: passare da “assorbibilità” a “rimodulazione”

L’impostazione suggerita è quella di rivedere la struttura della clausola individuale: non più un patto di “assorbibilità”, ma un meccanismo di “rimodulazione” tramite revoca e ricostituzione.

 

Sintesi della logica proposta:

Se il CCNL prevede un divieto di assorbimento degli aumenti,

  • allora il patto sul superminimo “in essere” si intende automaticamente revocato dalla data di decorrenza degli aumenti,
  • e contestualmente l’azienda riconosce un nuovo superminimo, ricalcolato in modo da mantenere la RAL complessiva (tenendo conto dei nuovi minimi aggiornati).

Questo modello, verrebbe applicato ad ogni successivo aumento dei minimi o ad altri emolumenti previsti dal CCNL applicato.

 

Cosa consigliamo di fare

  • Aggiornare i format di assunzione/lettere di riconoscimento superminimo/anticipazioni retributive, inserendo una clausola di rimodulazione coerente con i rinnovi CCNL.
  • Gestione dei superminimi già in essere (solo ai nuovi riconoscimenti, oppure anche a quelli già in essere, ma a condizione di sottoscrivere uno specifico accordo con ciascun lavoratore interessato).

 

Supporto dello Studio

Lo Studio è a disposizione per:

  • check del CCNL applicato e delle clausole dei rinnovi;
  • mappatura superminimi e anticipazioni economiche su futuri aumenti contrattuali;
  • predisposizione di accordi individuali per nuove assunzioni/aumenti retributivi.

Per ulteriori informazioni, restiamo a disposizione.